sabato 28 gennaio 2012
Colorazione digitale: Hope di Fatti & Malosso.
Disegno di Chiara Fatti, docente di illustrazione, e colori di Massimo Malosso docente di colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics.
Splendido risultato!!!
venerdì 27 gennaio 2012
Illustrazione: Manuale di Acquerello di Gianluca Garofalo
Dal sito di Gianluca Garofalo un interessante manuale di acquerello scaricabile qui!
"Mi chiamo Gianluca Garofalo e sono nato il 6 luglio 1968.
Ho frequentato il liceo artistico, continuando ad osservare attentamente il lavoro di mio padre (lui si, un artista!). A diciotto anni mi sono trasferito a Perugia, dove pensavo di laurearmi in veterinaria e fare il "dottore di campagna", ma dopo cinque anni sono tornato a Roma, sufficientemente annoiato. Degli animali preferivo illustrare l'anima (parola grossa, ma in un certo senso visibile), più che curarne i malanni.
Sono stato iscritto alla facoltà di architettura. Contemporaneamente ho sempre studiato per diventare un illustratore professionista.
Ora ho un mio studio.
Nel 2000 sono stato selezionato per partecipare alla ILLUSTRATORS EXHIBITION della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, sia nella sezione FICTION, che in quella NON FICTION, dove ho avuto il piacere di vedermi assegnata la copertina del catalogo.
Ho collaborato con diversi editori, parchi naturali, aziende e studi professionali.
Ho collaborato con diversi editori, parchi naturali, aziende e studi professionali.
Ho lavorato come designer, grafico, e disegnatore CAD in alcuni studi di architettura.
Collaboro con diverse scuole, tenendo laboratori di percezione visiva, disegno e illustrazione per bambini.
Collaboro con diverse scuole, tenendo laboratori di percezione visiva, disegno e illustrazione per bambini.
Ho pubblicato e/o pubblico con:
Giunti, Giunti Progetti Educativi, Oxford University Press, Dorling Kindersley, Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani, Nord-Sud, Kyowon, Siphano Picture Book, La Margherita , Ars Verlag, T-Scrivo Edizioni, Profil international, DoGi, Friederich Reinhardt Verlag, Založba Kres, Sello Editorial, Lumen Editorial, Sjaloom, Sudamericana.
Con le testate:
il Manifesto, TV Sorrisi e Canzoni, Young 18, Tre fate per amiche, Stregatti.
Con le testate:
il Manifesto, TV Sorrisi e Canzoni, Young 18, Tre fate per amiche, Stregatti.
giovedì 26 gennaio 2012
Fumetto: Stan Lee+ Blood Red Dragon
Stan Lee ha messo mano alla creazione di alcuni tra i personaggi più importanti e fondamentali del comico internazionale. Che piaccia o meno ha dato una svolta al fumetto e cambiato il modo di intendere il supereroe e le storie che lo riguardano.
Che poi, intendiamoci, posson piacere o meno, e sono d’accordo sul fatto che il protrarsi ad libitum di una serie possa essere un errore. Ma il punto è un altro.
Stan Lee è co-creatore di personaggi come i Fantastici Quattro, Spider-Man, Hulk, Thor, Iron Man, X-Men, Daredevil, Doctor Strange.
Stan Lee è tra quegli autori che hanno umanizzato il supereroe, hanno complicato la sua vita, l’hanno resa banale, difficile, assurda, problematica, talvolta felice. Simbologia come se piovesse.
L’ultima “fatica” creativa di Stan Lee è questa roba qua:
Dalla collaborazione con Yoshiki (batterista/pianista e mente di X-Japan, Violet UK, S.K.I.N.) Lee tira fuori dal cilindro questo musicista che viene trasformato in una specie di superninja da un fulmine che – attenti che qui arriva il divertimento – lo colpisce dopo aver colpito un pipistrello. Nel punto dove Yoshiki (eh si) è stato colpito compare un tatuaggio a forma di drago (???). Questo per fermare l’armata oscura di Oblivion dalla distruzione della Terra.
No comment.
Quanto poi si pensa che il peggio sia passato c’è una bella pagina con un virgolettato di Lee:
“When I met Yoshiki, I was so impressed with his musical talents and unique creative eye that I knew immediately I wanted to work with him on something special where we could combine both our strenghts. Creating a music super hero character was the natural evolution of our efforts.”
Sono io o non c'entra niente?! Se uno è un buon musicista è automaticamente uno con cui lavorare per scrivere un fumetto?
Di nuovo "Il Sorridente" di mostra di non starci più con la testa. Ancora una volta l’innalzamento della mortalità sembra non essere un fattore universalmente positivo.
mercoledì 25 gennaio 2012
martedì 24 gennaio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
Fumetto: Nani guerrieri by Antonio Menin
Mini gallery di nani guerrieri ad opera di Antonio Menin docente al corso di Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics.
domenica 22 gennaio 2012
Fumetto: Premio Pietro Miccia 2012
Bando di partecipazione.
15a Edizione.
15a Edizione.
Ridisegna la tua fiaba, mito o classico.
Dato un romanzo classico, un mito celebre o una fiaba che amate particolarmente, quanto sarestein grado di trasformarla, adattarla a fumetti, reinventarla?
Il Premio Pietro Miccia 2012 rilancia la sfida offrendovi la più totale libertà di scelta. Proponeteci un progetto per volume a fumetti – con le solite caratteristiche – e attingete a personaggi e storie note su cui pensate di aver qualcosa di nuovo da dire.
Quali altre odissee potrebbe aver vissuto un Ulisse navigatore dello spazio?
Cosa sarebbero le avventure di Orlando con l'acceleratore spinto sul lato fantasy, o di Sandokan su quello steampunk?
Esiste ancora qualche chiave di lettura inedita su Pinocchio, oppure dopo le versioni Disney, Jacovitti, Benigni e Ausonia il personaggio è del tutto “esaurito”?
Attenzione: il cinema non vale e “maneggiate con cura” le parodie, perché non sempre una rilettura significativa passa attraverso la messa in burla.
Dato un romanzo classico, un mito celebre o una fiaba che amate particolarmente, quanto sarestein grado di trasformarla, adattarla a fumetti, reinventarla?
Il Premio Pietro Miccia 2012 rilancia la sfida offrendovi la più totale libertà di scelta. Proponeteci un progetto per volume a fumetti – con le solite caratteristiche – e attingete a personaggi e storie note su cui pensate di aver qualcosa di nuovo da dire.
Quali altre odissee potrebbe aver vissuto un Ulisse navigatore dello spazio?
Cosa sarebbero le avventure di Orlando con l'acceleratore spinto sul lato fantasy, o di Sandokan su quello steampunk?
Esiste ancora qualche chiave di lettura inedita su Pinocchio, oppure dopo le versioni Disney, Jacovitti, Benigni e Ausonia il personaggio è del tutto “esaurito”?
Attenzione: il cinema non vale e “maneggiate con cura” le parodie, perché non sempre una rilettura significativa passa attraverso la messa in burla.
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